Mi hanno chiesto di scrivere qualcosa sull’esperienza in barca a vela con il gruppo delle ragazze della SPES. Quando inizio una crociera di avvistamento cetacei provo sempre un misto di sentimenti contrastanti; da una parte l’entusiasmo di vivere ancora una volta l’emozione della barca a vela e l’eventuale incontro con i delfini, dall’altra il timore che tutto vada bene, che si riescano a vedere gli animali. Questa volta ho provato inaspettatamente un’emozione aggiunta: la felicità di condividere le gioie e i dolori della barca a vela con un gruppo di ragazze eccezionali. Fin dal primo momento dell’imbarco mi hanno avviluppata con il loro entusiasmo e la loro disarmante genuinità; si è creata subito empatia e ognuna di loro con le sue peculiarità mi ha arricchita tantissimo.

 

Abbiamo dovuto affrontare subito il peggio che la barca a vela possa offrire, un mare arrabbiato da un vento implacabile; eppure ce l’abbiamo fatta (mi ci metto anche io che, assurdo ma vero, soffro di mal di mare…ma la passione è più forte di qualsiasi sofferenza). Infatti già a cena eravamo tutte affamate e avevamo dimenticato la difficile esperienza del pomeriggio. Sono state tutte molto coraggiose e forti, non solo in barca a vela ma anche a terra: difatti la sera sono riuscite a superare la paura e hanno raggiunto insieme a noi San Lorenzo attraverso un percorso avventuroso sugli scogli del porto; il gelato al bar è stato il modo migliore per concludere l’intensa ed emozionante prima giornata.

 

I giorni successivi sono volati via come una brezza leggera sul mare, con bagno dalla barca e visite culturali a terra. Il vento non ci ha permesso di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati, ma il gruppo non si è lasciato scoraggiare e ha dimostrato di sapersi divertire, nonostante tutto. Poche persone nel mio passato in barca a vela mi hanno dimostrato tanta maturità e tanto entusiasmo.

 

L’unico rammarico che mi è rimasto è che non siamo riusciti a vedere i cetacei, ma poiché non riesco proprio a farmi sopraffare dalla tristezza, colgo il lato positivo della cosa: è un’ottima scusa per provarci di nuovo il prossimo anno!!!

 

Quindi nel dire arrivederci non mi resta che ringraziarle di cuore una per una (l’ordine di apparizione non è di importanza, perché tutte occupano in egual misura un posto speciale nel mio cuore):

 

grazie a Stefania, il ciclone più simpatico che abbia mai conosciuto

grazie a Vittoria, la baronessa pacata ed elgante, pronta sempre al sorriso

grazie a Patrizia, la persona più pulita che abbia mai conosciuto

grazie a Melissa, che ha condiviso con me i suoi sogni

grazie a Sabina, che ha gli occhi più belli e un sorriso contagioso

grazie a Marina, dolcissima, i tuoi abbracci non li dimenticherò mai

grazie a Maria, che mi hai insegnato la forza incrollabile di una mamma coraggio

grazie a Pietro, che con la tua calma ed il tuo buon umore ci hai aiutate a superare anche i momenti più difficili.

 

Grazie a tutti voi ho capito quale piega voglio dare al mio lavoro con i cetacei.

Un abbraccio di cuore…

Antonella