Programma "SAIL WHALE" del 17-21 maggio 2004

 

Diario della prima esperienza

di avvistamento cetacei

 

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IL PRIMO GIORNO

17 maggio

 

Aspettando Ernesto trascorriamo il primo giorno con Roberto…lo skipper filosofo. Ci insegna tutti i “trucchi” della vela e ci accompagna in una prima ricognizione in cerca di delfini di fronte a Bordighera.

Trascorriamo ore serene in compagnia delle sue storie, raccontate con voce calda e profonda, figlia degli abissi marini…

 

LA TRAVERSATA

18 maggio

 

Martedì il grande giorno della traversata…Ernesto arriva, controlla le ultime cose e poi…via! Si parte per questa avventura che ci segnerà profondamente la vita.

Pian piano vediamo San Remo diventare sempre più piccola e il mare intorno a noi trasformarsi nel protagonista delle nostre vite, detterà il ritmo delle prossime ore, la farà lui da padrone e noi non potremo fare altro che stupirci della sua immensità e amarlo nella sua semplicità.

 

Beppe scova nel quadrato de “La Rossa” una buffa maschera che adotta immediatamente come suo “alter ego”…ridiamo mentre continuiamo a scrutare l’orizzonte in cerca di pinne e soffi…

Improvvisamente alle 4 del pomeriggio avvistiamo delle stenelle, ma sono troppo distanti e non riusciamo a raggiungerle.

Dopo poco più di un’ora, mentre eravamo tutti intenti ad osservare l’invasione di velelle a perdita d’occhio intorno a noi, sentiamo da lontano un soffio poderoso, ci guardiamo tutti con stupore e cominciamo a scrutare l’orizzonte in cerca di un “soffio rivelatore”…ed eccolo lì, splendido in tutta la sua maestosità!

Ci avviciniamo senza arrecare fastidio e proviamo a scattare qualche foto…è un gruppo di tre Balenottere comuni, di cui una più piccola e due adulte…non si lasciano avvicinare facilmente…si inabissano a scompaiono senza più farsi rivedere…decidiamo di desistere e lasciarle in pace.

Dopo circa tre ore di navigazione con rotta su Calvì avvistiamo altre due Balenottere comuni, questa volta l’incontro è decisamente ravvicinato…l’emozione è tale che sentiamo distintamente il battito eccitato del nostro cuore.

Non abbiamo ancora smaltito l’eccitazione che dopo circa mezz’ora facciamo il quarto ed ultimo avvistamento di questa magica traversata…sono stenelle che viaggiano parallele a noi…ma la luce ormai è poca e non riusciamo a scattare nessuna foto…Non ci resta che ammirare il magico tramonto sul mare e…

…pensare a…MANGIARE!!!

Dopo cena ci prepariamo alla notte, qualcuno va subito a dormire…non prima però di aver ammirato lo splendido cielo stellato che incornicia le nostre teste…l’umidità comincia a penetrare nelle ossa e il vento di bolina rende il clima sempre più “fresco”…ma le stelle a braccetto iniziano una danza infinita intorno a noi…non sappiamo più dove guardare, ce ne sono a migliaia, ovunque giriamo la testa, non parliamo più tra noi, ma rimaniamo in religioso silenzio, ammutoliti di fronte all’immensità dell’universo.

 

L’ALBA A CALVÌ

19 maggio

 

Ernesto, il nostro eroico skipper, navigatore nel corpo, nella mente e nel cuore, ci conduce sani e salvi fino in Corsica…è stato forte, e tutti lo ammiriamo e ci chiediamo come abbia fatto a resistere a tutte queste ore di freddo e umidità.

 

La Corsica ti dà il ben venuto con il suo forte odore di macchia mediterranea, ti avvolge e ti inebria ricordandoti che sei nel Mar Mediterraneo…il posto più bello del mondo, ricco di cultura, storia natura e gente dal cuore caldo!

 

 

Entriamo nel porto di Calvì accompagnati dai primi raggi del sole…all’alba la rocca appare in tutta la sua magia…le sue mura la proteggono in un caldo abbraccio che riesci a malapena a distinguere dalle rocce tutte intorno.

 

Man mano che ci avviciniamo percepiamo la bellezza di questo posto; abbiamo sempre più la consapevolezza che trascorreremo delle splendide ore in questo angolo di Corsica, che secoli fa era stato genovese.

 

LA MAGIA DI CALVÌ

19 maggio

 

Il tempo di trovare un comodo e sicuro ormeggio e di sbrigare le “pratiche portuali”…e via cominciamo l’esplorazione di questa splendida cittadina.

Camminando, camminando scoviamo angoli caratteristici tra gli stretti vicoli del centro e splendidi scorci sulla costa rocciosa.

Rimaniamo affascinati dalle alte vette che circondano la baia di Calvì…facendo un po’ di attenzione ci rendiamo conto che nei punti più alti delle montagne c’è ancora la neve!!

Arriviamo nel punto più alto della rocca, scattiamo ancora un paio di foto alla sua bellissima chiesa e poi giù verso il porto a preparare la cena…

 

Ormai il sole è tramontato da un po’ e non possiamo fare a meno di immortalare le luci notturne di una Calvì non ancora addormentata.

 

LA VITA A CALVÌ

19 maggio  

Le ore trascorrono serene, tra “pennichelle ristoratrici” e…

 

 “luculliani spuntini”…

 

 

Nel dopocena l’allegria la fa da padrona e iniziamo a inventare un nuovo “spaventapasseri velista”…

Questo è il risultato…che cosa ve ne pare?

 

PRIMA DI RITORNARE IN ITALIA

20 maggio

Il giorno dopo partiamo da Calvì per raggiungere un’incantevole baia.

Durante la traversata non avvistiamo gli attesissimi tursiopi…ma, quando arriviamo in questa magica baia, dimentichiamo la delusione e ci lanciamo all’arrembaggio della spiaggia…l’acqua è piacevolmente fresca per qualcuno e gelida per qualcun altro (la sottoscritta, per inciso)  

La spiaggia è bianchissima, fatta di una strana sabbia “granitica” che scricchiola quando ci cammini sopra…ci divertiamo a improvvisare un “miniconcerto itinerante”!  

Mentre i “maschietti” si dilettano a fare i “piccoli esploratori” del mare, le “femminucce” ritornano bambine facendo uno “splendido” castello di sabbia sulla spiaggia.

 

Tornati tutti alla base, prepariamo la cena…

Ci godiamo poi il tramonto, con il quale salutiamo la Corsica e ci dirigiamo di nuovo verso l’Italia.

 

 

Questa volta la traversata l’abbiamo fatta quasi tutta a motore…c’era calma piatta e il mare intorno a noi non aveva nulla da invidiare al nostro buonissimo olio di oliva!

In compenso anche oggi facciamo cinque avvistamenti, durante uno dei quali abbiamo un incontro molto ravvicinato con una balenottera e contemporaneamente con un gruppo di vivaci stenelle.

Finiamo con un balletto all’unisono con 8 delfini, che si uniscono alla prua de “La Rossa” in un abbraccio vorticoso ed emozionante.

E PER FINIRE IN “LEGGEREZZA”!…

 

Le strambate ordinate dal nostro “intransigente” comandante Ernesto, ormai all’imboccatura del Porto Sole di San Remo, ci danno la giusta “mazzata” per arrivare stravolti a terra!

 

L’ARRIVEDERCI AL BAR

21 maggio

 

Finiamo questa bellissima esperienza, salutandoci tutti al Bar Rex, tra un succo di frutta e un aperitivo…abbiamo tutti stampati sul viso un sorriso enorme, che trasmette a coloro che ci guardano il nostro stato d’animo…siamo felici, perché abbiamo fatto un’esperienza indimenticabile…che ci resterà nel cuore per moltissimo tempo.