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IL
PRIMO GIORNO
17
maggio
Aspettando
Ernesto trascorriamo il primo giorno con Roberto…lo skipper
filosofo. Ci insegna tutti i “trucchi” della vela e ci
accompagna in una prima ricognizione in cerca di delfini di
fronte a Bordighera.
Trascorriamo ore serene in compagnia delle sue storie,
raccontate con voce calda e profonda, figlia degli abissi
marini…
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LA
TRAVERSATA
18
maggio
Martedì
il grande giorno della traversata…Ernesto arriva, controlla
le ultime cose e poi…via! Si parte per questa avventura che
ci segnerà profondamente la vita.
Pian
piano vediamo San Remo diventare sempre più piccola e il mare
intorno a noi trasformarsi nel protagonista delle nostre vite,
detterà il ritmo delle prossime ore, la farà lui da padrone
e noi non potremo fare altro che stupirci della sua immensità
e amarlo nella sua semplicità.
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Beppe
scova nel quadrato de “La Rossa” una buffa maschera che
adotta immediatamente come suo “alter ego”…ridiamo
mentre continuiamo a scrutare l’orizzonte in cerca di pinne
e soffi…
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Improvvisamente
alle 4 del pomeriggio avvistiamo delle stenelle, ma sono
troppo distanti e non riusciamo a raggiungerle.
Dopo
poco più di un’ora, mentre eravamo tutti intenti ad
osservare l’invasione di velelle a perdita d’occhio
intorno a noi, sentiamo da lontano un soffio poderoso, ci
guardiamo tutti con stupore e cominciamo a scrutare
l’orizzonte in cerca di un “soffio rivelatore”…ed
eccolo lì, splendido in tutta la sua maestosità!
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Ci
avviciniamo senza arrecare fastidio e proviamo a scattare
qualche foto…è un gruppo di tre Balenottere comuni, di cui
una più piccola e due adulte…non si lasciano avvicinare
facilmente…si inabissano a scompaiono senza più farsi
rivedere…decidiamo di desistere e lasciarle in pace.
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Dopo
circa tre ore di navigazione con rotta su Calvì avvistiamo
altre due Balenottere comuni, questa volta l’incontro è
decisamente ravvicinato…l’emozione è tale che sentiamo
distintamente il battito eccitato del nostro cuore.
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Non
abbiamo ancora smaltito l’eccitazione che dopo circa
mezz’ora facciamo il quarto ed ultimo avvistamento di questa
magica traversata…sono stenelle che viaggiano parallele a
noi…ma la luce ormai è poca e non riusciamo a scattare
nessuna foto…Non ci resta che ammirare il magico tramonto
sul mare e…
…pensare
a…MANGIARE!!!
Dopo
cena ci prepariamo alla notte, qualcuno va subito a
dormire…non prima però di aver ammirato lo splendido cielo
stellato che incornicia le nostre teste…l’umidità
comincia a penetrare nelle ossa e il vento di bolina rende il
clima sempre più “fresco”…ma le stelle a braccetto
iniziano una danza infinita intorno a noi…non sappiamo più
dove guardare, ce ne sono a migliaia, ovunque giriamo la
testa, non parliamo più tra noi, ma rimaniamo in religioso
silenzio, ammutoliti di fronte all’immensità
dell’universo.
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L’ALBA
A CALVÌ
19
maggio
Ernesto,
il nostro eroico skipper, navigatore nel corpo, nella mente e
nel cuore, ci conduce sani e salvi fino in Corsica…è stato
forte, e tutti lo ammiriamo e ci chiediamo come abbia fatto a
resistere a tutte queste ore di freddo e umidità.
La
Corsica ti dà il ben venuto con il suo forte odore di macchia
mediterranea, ti avvolge e ti inebria ricordandoti che sei nel
Mar Mediterraneo…il posto più bello del mondo, ricco di
cultura, storia natura e gente dal cuore caldo!
Entriamo
nel porto di Calvì accompagnati dai primi raggi del
sole…all’alba la rocca appare in tutta la sua magia…le
sue mura la proteggono in un caldo abbraccio che riesci a
malapena a distinguere dalle rocce tutte intorno.
Man
mano che ci avviciniamo percepiamo la bellezza di questo
posto; abbiamo sempre più la consapevolezza che trascorreremo
delle splendide ore in questo angolo di Corsica, che secoli fa
era stato genovese.
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LA
MAGIA DI CALVÌ
19
maggio
Il
tempo di trovare un comodo e sicuro ormeggio e di sbrigare le
“pratiche portuali”…e via cominciamo l’esplorazione di
questa splendida cittadina.
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Camminando,
camminando scoviamo angoli caratteristici tra gli stretti
vicoli del centro e splendidi scorci sulla costa rocciosa.
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Rimaniamo
affascinati dalle alte vette che circondano la baia di Calvì…facendo
un po’ di attenzione ci rendiamo conto che nei punti più
alti delle montagne c’è ancora la neve!!
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Arriviamo
nel punto più alto della rocca, scattiamo ancora un paio di
foto alla sua bellissima chiesa e poi giù verso il porto a
preparare la cena…
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Ormai
il sole è tramontato da un po’ e non possiamo fare a meno
di immortalare le luci notturne di una Calvì non ancora
addormentata.
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LA
VITA A CALVÌ
19
maggio
Le
ore trascorrono serene, tra “pennichelle ristoratrici”
e…
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“luculliani
spuntini”…
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Nel
dopocena l’allegria la fa da padrona e iniziamo a inventare
un nuovo “spaventapasseri velista”…
Questo è il risultato…che cosa ve ne pare?
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PRIMA
DI RITORNARE IN ITALIA
20
maggio
Il
giorno dopo partiamo da Calvì per raggiungere
un’incantevole baia.
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Durante
la traversata non avvistiamo gli attesissimi tursiopi…ma,
quando arriviamo in questa magica baia, dimentichiamo la
delusione e ci lanciamo all’arrembaggio della
spiaggia…l’acqua è piacevolmente fresca per qualcuno e
gelida per qualcun altro (la sottoscritta, per inciso)
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La
spiaggia è bianchissima, fatta di una strana sabbia
“granitica” che scricchiola quando ci cammini sopra…ci
divertiamo a improvvisare un “miniconcerto itinerante”!
Mentre
i “maschietti” si dilettano a fare i “piccoli
esploratori” del mare, le “femminucce” ritornano bambine
facendo uno “splendido” castello di sabbia sulla spiaggia.
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Tornati tutti alla base, prepariamo la cena…
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Ci
godiamo poi il tramonto, con il quale salutiamo la Corsica e
ci dirigiamo di nuovo verso l’Italia.
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Questa
volta la traversata l’abbiamo fatta quasi tutta a
motore…c’era calma piatta e il mare intorno a noi non
aveva nulla da invidiare al nostro buonissimo olio di oliva!
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In
compenso anche oggi facciamo cinque avvistamenti, durante uno
dei quali abbiamo un incontro molto ravvicinato con una
balenottera e contemporaneamente con un gruppo di vivaci
stenelle. |
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Finiamo
con un balletto all’unisono con 8 delfini, che si uniscono
alla prua de “La Rossa” in un abbraccio vorticoso ed
emozionante. |
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E
PER FINIRE IN “LEGGEREZZA”!…
Le
strambate ordinate dal nostro “intransigente” comandante
Ernesto, ormai all’imboccatura del Porto Sole di San Remo,
ci danno la giusta “mazzata” per arrivare stravolti a
terra!
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L’ARRIVEDERCI
AL BAR
21
maggio
Finiamo
questa bellissima esperienza, salutandoci tutti al Bar Rex,
tra un succo di frutta e un aperitivo…abbiamo tutti stampati
sul viso un sorriso enorme, che trasmette a coloro che ci
guardano il nostro stato d’animo…siamo felici, perché
abbiamo fatto un’esperienza indimenticabile…che ci resterà
nel cuore per moltissimo tempo.
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