COSA POTREBBERO FARE I CETACEI IN TUA PRESENZA In
questa sezione viene descritta una serie di comportamenti in superficie,
osservabili in presenza dei cetacei. I
cetacei passano la maggior parte del loro tempo sottacqua. Per studiarne
il comportamento in natura è quindi molto utile avere un punto di
osservazione alto sulla superficie del mare, e da qui vederli nuotare
sottacqua. Condizioni di eccezionale limpidezza del liquido permettono di
filmare gli animali in immersione, ma è un caso estremamente raro in
Mediterraneo, dove bisogna, in genere, accontentarsi di osservare gli
animali in superficie. Anche
così limitata, l'osservazione di delfini e balene può essere di grande
soddisfazione, perché alcune specie di cetacei manifestano comportamenti
di superficie che ci aiutano a interpretare ciò che sta avvenendo
sottacqua. Descriviamo
qui di seguito i più frequenti: I
salti I
cetacei di piccole dimensioni sono in generale più agili e possono anche
compiere capriole e avvitamenti prima di ricadere in acqua. I grandi
cetacei invece, come il capodoglio e la balenottera, che pesano molte
tonnellate, saltano fuori dall'acqua con non più di due terzi del corpo. L'interpretazione
di queste evoluzioni è ancora in parte misteriosa ed esistono numerose
ipotesi. I salti potrebbero essere utilizzati come segnale di avvertimento
e come dimostrazione di forza, potrebbe trattarsi di una forma di
corteggiamento, di un modo per eliminare i parassiti dalla pelle, essere
una forma di gioco e un metodo per spaventare i pesci durante la caccia,
facendone aggregare i banchi. Crediamo
non esista un'unica spiegazione, ma le diverse interpretazioni sono forse
tutte corrette, ognuna nella propria circostanza. Code
all’aria Molte
specie, mentre si immergono, sollevano la pinna caudale fuori
dall’acqua, forse per ottenere una maggiore angolazione del corpo
all’inizio d una discesa in profondità. Il termine inglese per questo
comportamento è fluke up. Un esempio tipico è il capodoglio, che mostra
la coda ogni volta che si immerge. La
balenottera comune, al contrario, solleva la coda molto raramente. È un
indizio utile se sì dovesse avvistare un cetaceo di grandi dimensioni e
non se ne riconoscesse la specie da altre caratteristiche. Nei
capodogli, ma non solo, il profilo della pinna caudale è caratteristico
del singolo individuo, una specie di impronta digitale, ed è quindi molto
utile fotografarlo. Potrà essere riconosciuto in un incontro successivo e
la sua fotografia potrà essere inviata agli archivi dei ricercatori che
si occupano di fotoidentificazione. Sbatti
coda In
inglese si chiama tail slapping ed è un termine che descrive l'azione di
colpire in modo energico la superficie dell’acqua con la pinna caudale.
In generale si possono osservare uno o due individui di un gruppo mostrare
questo comportamento. Viene
prodotto un forte suono sia fuori che sott’acqua, e può essere forse un
segnale di comunicazione o un sistema per spaventare le prede e farle
spostare in una direzione voluta. In alcune specie si ritiene che si
tratti di una forma di aggressione. Sbatti
pinna Comportamento
simile al precedente ma in questo caso la superficie dell'acqua viene
colpita ripetutamente con una pinna pettorale. Ti
spio Alcune
specie di cetacei (grampi, globicefali, capodogli) a volte si mettono con
il corpo in verticale e fanno emergere dall'acqua solo la testa o una
parte della testa. Questo comportamento viene chiamato in inglese spy bop, dal fatto che gli animali sembrano guardarsi intorno,
spiando fuori dall'acqua. Tronchi d’albero o delfini? Può
capitare di incontrare gruppi di animali pressoché fermi in superficie,
galleggiare inerti, come fossero tronchi d’albero tutti rivolti nella
stessa direzione, in silenzio. In
inglese questo comportamento si chiama jogging,
perché log è il tronco d’albero. È caratteristico di grampi e
globicefali e viene considerato un comportamento di riposo. A cavallo dell’onda Molti
cetacei di piccole dimensioni amano nuotare nell’onda di prua delle
barche e delle navi, dove vengono spinti in avanti senza fatica. L' acqua
spostata dallo scafo crea una complessa circolazione intorno alla prua,
dove gli animali cercano vortici, di pressione più alta, da cui farsi
spingere. Già gli animali giovanissimi imparano a nuotare lungo il corpo
della madre per sfruttare effetti idrodinamici simili, avanzando con minor
fatica. Spesso saranno i delfini a trovare la tua barca e a farsi
trasportare per un po'. Mantieni allora rotta e velocità. Anche lo
spostamento d'acqua creato da una balenottera può attirare i delfini a
nuotare nella sua “prua”. In viaggio Gruppi
di animali che non si fanno distrarre dalla loro rotta, o la riprendono
molto in fretta, probabilmente
stanno andando da qualche parte. È ben
nota, specialmente in animali costieri, la frequentazione abituale di
particolari aree, dove ad esempio compiere razzie alimentari o andare a
riposare. Animali che si muovono secondo una rotta ben determinata, con
velocità costante, si descrivono in comportamento di travelling, insomma in viaggio. Milling Il
mulino gira gira e non va da nessuna parte. Animali che si muovono
disordinatamente, cambiano rotta di continuo, con un nuoto lento, magari
curiosi nel venirci incontro, con immersioni brevi, in genere poco attivi,
sono descritti con il termine milling,
che viene usato come il nostro gironzolare. A pranzo Gran
movimento in acqua, pesci che saltano, delfini che nuotano veloci, con
immersioni anche lunghe, tutto concentrato in un'area relativamente
piccola. Se poi avessimo un idrofono sentiremmo un chiacchiericcio
continuo e un’infinità di click del loro bio-sonar. C’è da giurare
che i delfini stanno mangiando. Uccelli marini o addirittura
pescatori, in vista, ci potrebbero confermare che ci troviamo in
un'area ricca di pesce, e i delfini sono certo all'inseguimento delle loro
prede. II termine utilizzato
per indicare questo comportamento è feeling,
nutrirsi. Soffio all’orizzonte Il
soffio dei cetacei è una espirazione esplosiva che diviene ben visibile
specialmente negli animali
più grandi, perché provoca la condensazione dell'umidità contenuta
nell'aria espirata. Il soffio non contiene quasi acqua marina se non
quella rimasta esternamente intorno allo sfiatatoio, una volta in
superficie. L'effetto
dì condensazione deriva dalla caduta di temperatura che si ottiene
decomprimendo velocemente qualunque gas. Anche i nostri frigoriferi
producono il freddo con lo stesso principio. Il
soffio dei cetacei ha forme differenti a seconda della specie. È quindi
un utile indizio, non solo per avvistare i cetacei, ma anche per
classificarli. In assenza di vento e con buona visibilità il soffio delle
balene è avvistabile anche a grande distanza. In
Mediterraneo possiamo incontrare il soffio verticale della balenottera
comune, mentre il soffio inclinato in avanti, verso sinistra, è tipico
del capodoglio. Il soffio dei cetacei è chiamato genericamente blow.
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