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SCOPRIRE
E RICONOSCERE DELFINI E BALENE
Per
osservare questi animali nel loro ambiente naturale è preferibile
compiere perlustrazioni in mare, in quanto molte specie di cetacei
visitano raramente le zone sotto costa, vuoi perché vivono lungo la
scarpata continentale, vuoi per effetto del disturbo provocato dalle
attività umane. Prima di uscire in mare è quindi molto difficile, se non
impossibile, riuscire a prevedere quanti e quali animali si riusciranno ad
avvistare. Andando
per mare può capitare comunque di imbattersi per caso in delfini e
balene, ma se l'intento è proprio quello di avvistarli, condizione
necessaria è quella di impegnarsi attivamente nella loro ricerca. Per
scoprire delfini e balene, occorre porsi in una posizione elevata rispetto
alla superficie marina (il ponte di una nave, la coffa di una barca a
vela, etc.), prestare continua attenzione all'acqua intorno, e distribuire
lo sforzo di ricerca su una porzione di mare la più ampia possibile. Per
questo motivo, se ci sono più persone che avvistano, è utile dividere
l'intero orizzonte libero tra le persone a bordo, in altre parole è
importante non guardare tutti nella stessa direzione. Per
ottenere dei risultati è importante una buona concentrazione, perché i
cetacei non sono facili da avvistare, affiorano in superficie solo per
brevi intervalli di tempo, spesso facendo emergere la sola pinna dorsale
poco prima che l’animale scompaia. Per riuscire a captare con gli occhi
il momento esatto di emersione occorre concentrarsi attentamente su ogni
movimento della superficie marina, percorrendo continuamente il mare ad
occhio nudo e, a intervalli, usare il binocolo. La
scelta del binocolo dipende da esigenze soggettive anche di tipo
economico. Ingrandimenti consigliati sono tra 7X e 10X. A parità di
diametro di lenti con ingrandimento 7X si ha una migliore luminosità,
mentre con un ingrandimento maggiore si riescono a vedere meglio i
dettagli. In mare, data l'instabilità della barca, un ingrandimento
eccessivo è molto fastidioso per la difficoltà di mantenere inquadrato e
a fuoco ciò che si sta guardando. Il
binocolo migliore da utilizzare è quello marino 7X50, che consente di
avere un'ampia visuale, permettendo anche la visione di piccoli dettagli. La
dimensione e il peso del binocolo possono influire sull'efficienza degli
osservatori; i binocoli leggeri sono da preferire. IL
MOMENTO MIGLIORE Durante
l'osservazione, sia ad occhio nudo che con il binocolo, è importante far
caso ad ogni piccola agitazione della superficie del mare. Nella maggior
parte dei casi si tratterà di un'onda che si rompe, ma è anche il primo
segno di un cetaceo che affiora in superficie. È
quindi preferibile compiere avvistamenti in giornate di mare calmo. Una
regola generale è che le osservazioni sono da interrompere quando le
condizioni meteo non sono ottimali e sul mare sì vedono le creste bianche
delle onde, poiché se le onde si rompono in continuazione risulta
estremamente difficile distinguerle da un cetaceo che affiora. Per questo
motivo gli avvistamenti di cetacei si effettuano normalmente con uno stato
del mare inferiore o pari a Beaufort forza 3. La
luce è un altro parametro da considerare quando si cercano i cetacei.
Infatti questi possono essere avvistati a qualunque ora del giorno, ma è
utile tenere presente che la luce radente delle prime ore del mattino e
quella del tardo pomeriggio offrono migliori condizioni di “avvistabilità”
rispetto a quella del giorno pieno. COSA
FARE? Una
volta che credi di avere avvistato qualcosa, prendi il binocolo e fissa il
punto e l'area intorno per uno o due minuti. Se
si tratta di un cetaceo può passare tempo prima che torni in superficie a
respirare. Un delfino dovrebbe riapparire abbastanza presto. Cetacei
di grosse dimensioni, però, fanno immersioni molto più lunghe, di decine
di minuti, e potrebbero essersi spostati di molto prima di riemergere. In
questo caso bisogna avere molta fortuna e pazienza per vederli di nuovo in
superficie. Cosa
osservare ed annotare? Quando
finalmente i cetacei vengono avvistati, il passo successivo consiste nel
riconoscere di che cosa si tratta. C'è veramente poco tempo per annotare
ogni caratteristica distintiva, quindi è importante sapere già cosa è
importante osservare. In
prima analisi occorre capire se si tratta effettivamente di un cetaceo o
se non si tratta invece di un pesce che nuota in superficie. In seconda
analisi si passa all'identificazione della specie incontrata, concentrando
la propria attenzione sulla seguente serie di particolari morfologici: 1.
Per farsi un'idea delle dimensioni
dell'animale si può fare riferimento ad oggetti di dimensioni note (es.:
lunghezza della barca) oppure si definiscono delle categorie dimensionali
a cui l'animale può appartenere (es.: <3 m; 3-6 m, >10m). 2.
Spesso i cetacei affiorano solo con la pinna
dorsale oppure anche con il solo dorso. È importante fare molta
attenzione alla forma della pinna dorsale (triangolare, falcata,
arrotondata), alla sua posizione (a metà, a due terzi del dorso) e alla
dimensione, oppure notare se è assente (in Mediterraneo sarebbe un caso
veramente eccezionale, perché le specie presenti regolari hanno tutte una
pinna dorsale). 3.
Oltre alla dimensione dell’individuo è importante notare il numero
di animali che compongono il gruppo. Anche in questo caso non si
tratta di un’operazione facile poiché quasi mai si osservano tutti gli
individui contemporaneamente in superficie. Il modo migliore è compiere
ripetuti conteggi, ricordandosi mentalmente la posizione dì ogni animale,
cosi che quelli che prima erano fuori dalla vista possono essere annotati
nel conto finale. Se c’è qualche dubbio sulla dimensione effettiva del
gruppo è bene considerare sia il numero minimo che massimo di animali che
si credono presenti. 4.
A volte è possibile riconoscere nel gruppo individui che sono
chiaramente più piccoli degli altri: si tratta di piccoli nati da poco o
di giovani. Nella maggior parte dei casi i giovani
nuotano vicino alla madre oppure sono comunque affiancati da una femmina.
Sarà quindi possibile avere un’idea della dimensione del piccolo in
rapporto a quella di un adulto e anche del numero minimo di femmine
presenti nel gruppo. La maggior parte dei delfini alla nascita hanno una
lunghezza pari al 30-40% del corpo di un adulto. Crescono poi molto
rapidamente durante i primi 3-6 mesi. 5.
Infine è molto importante annotare ogni comportamento
osservato in superficie e alcune informazioni ambientali di base (giorno,
ora, posizione, condizione del mare, visibilità). RIEPILOGANDO,
BISOGNA ANNOTARE:
I CARATTERISTICI PROFILI DI EMERSIONE
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